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lunedì 26 marzo 2012

Come raccontare l'assenza dell'amore: Diamanti e caramelle [Stadio]

Anche i diamanti non hanno alcun valore se manca la persona che si ama. "Diamanti e caramelle" degli Stadio, è una canzone che racconta gli effetti dell'assenza, della lontananza dell'amore.
Non valgono le numerose spiegazioni che si potrebbero attribuire a questa canzone, il testo è già eloquente. Buon ascolto.

Testo- Diamanti e caramelle

Sei stata grande più dell'universo più semplice del pane più calda dell'acciaio fuso e fragile come carta di giornale sei stata un passaggio perfetto sono io che ho sbagliato potevo calciare più in basso ma forse è stato meglio sbagliare a volte serve per imparare non c'è lezione che non faccia male ogni minuto il tuo pensiero mi assale... Qui è come se domani non ci fossero più stelle è come se diamanti diventassero caramelle è come se il mattino non portasse mai più il sole è come se ogni mio gesto avesse un nome errore e sono qui. Sei stata bella come un giorno al tuo fianco distratta come la lontananza veloce come il tempo che passava di notte nella tua stanza sei stata pioggia sui nostri sbagli un libro aperto quando piangevi sei stata forte nel chiedere aiuto e commozione quando lo hai dato non c'è lezione che farà più male di stare fermo seduto a aspettare Ma è come se domani non ci fossero più stelle è come se diamanti diventassero caramelle è come se il mattino non portasse mai più il sole come se il mio destino avesse un nome errore e sono qui. 
Ma è come se domani non ci fossero più stelle è come se diamanti diventassero caramelle è come se il mattino non portasse mai più il sole come se ogni mio giorno avesse un nome errore ma resto qui io resto qui.

mercoledì 23 novembre 2011

L'arcobaleno

...Poi giungerai, mi prenderai per mano e mi condurrai in un luogo sconosciuto. Non potrò mai oppormi alla tua forza, non potrò lottare per respingerti. Sarai la mia nemica, cara signora Morte.


Video: L'arcobaleno, Adriano Celentano.



Testo:
Io son partito poi così d'improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
istante breve ma ancora più breve
se c'è una luce che trafigge il tuo cuore
L'arcobaleno è il mio messaggio d'amore
può darsi un giorno ti riesca a toccare
con i colori si può cancellare
il più avvilente e desolante squallore

Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso

Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valige pesanti

Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire

Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso

Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire 

mercoledì 5 ottobre 2011

Quello che manca al mondo

Immersa nel vortice delle emozioni che mi provoca questa stupenda canzone di Ivano Fossati:
"Quello che manca al mondo"


Testo:

Quello che manca al mondo è un poco di silenzio
Quello che manca in questo mondo è il perdono che non vedo e non sento
Tutta la gente intorno sogna di cavalcare il temporale
Quello che serve alla vita è acqua e sale
Io non sono quell’uomo che aveva un sogno
Che ne è stato dei sogni di questo tempo
Di che cosa parliamo in questa vita
Di che cosa nutriamo i nostri figli.

Quello che mancherà domani è un monumento all’uguaglianza
Quello che manca già stanotte sono mille parole d’amore
Perché c’è gente che parla d’amore in una lingua morta
Sono vivi e gli basta e sanno aspettare
Ma in quest’estate che sembra piuttosto dicembre
Non tutto va bene – oppure sì se vi pare.

Quello che manca al mondo lo vedo bene coi miei occhi
Quello che manca in questo mondo non lo posso raccontare
Io non sono quell’uomo che aveva un sogno
E nemmeno l’artista che aveva un dono
Ma anche un solo pensiero fa strada
Come tutte le grandi illusioni.

sabato 24 settembre 2011

Cara donna delle tenebre...

Cerco pensieri felici, mi rifugio nei ricordi, nei miei ‘tempi d’oro’.
Assaporo la vita con la speranza che un giorno il nero diventi bianco.
Ma la speranza è vana e inutile, perché poi giungerai, mi prenderai per mano e mi condurrai in un luogo sconosciuto. Non potrò mai oppormi alla tua forza, non potrò lottare per respingerti. Sarai la mia nemica.

(Tiziana)

sabato 30 luglio 2011

Buon compleanno Fra'

Ho una leggera tristezza nel cuore, quella tristezza che non ti fa crollare ma ti fa sentir vivo...
Quella tristezza che si prova nel sapere che il passato non può tornare ma che lo vorresti rivivere con tutto il cuore, per poter fare delle scelte diverse, migliori...
Questa tristezza mi chiede di prendere in mano la vita e iniziare a fare delle scelte più importanti, responsabili...e lo farò!
Ma rimpiangerò ogni giorno della mia vita quel mancato "Ti voglio bene".

Ora sei in cielo ma io ti sento sempre più vicino a me, amico.

La canzone ha il potere di riportare a galla i ricordi remoti

La canzone aiuta a non dimenticare. Dimenticare è un atto vile, quello che conta e saper ricordare.

mercoledì 27 luglio 2011

Sarà difficile non fare degli errori senza l'aiuto di potenze superiori

Grazie Vasco. Hai fatto un mix esplosivo di musica coinvolgente e testo profondissimo. Sembra una canzone scritta apposta per me. Continuo ad ascoltarla e mi rivedo in tutte le parole. E poi, il video è splendido, perché i tuoi sguardi riempiono lo schermo, lo spaccano!
Non sono una tua fan ma credo di dovermi ricredere immediatamente! :)


E bravo Vasco!



Testo:
La cosa più semplice
Ancora più facile
Sarebbe quella di non essere mai nato
Invece la vita
Arriva impetuosa
Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
È stato difficile
Abituarsi ad una vita sola e senza di te

Mi sveglio spesso sai
Pieno di pensieri
Non sono più sereno
Più sereno Com’ero ieri
La vita semplice
Che mi garantivi
Adesso è mia però
È lastricata…Di problemi

Ho l’impressione che
La cosa più semplice
Sarebbe quella di non essere mai nato
In fondo la vita
È solo una scusa
È lei da sola che ogni giorno si rinnova
Ti prego perdonami ti prego perdonami
Ti prego perdonami se non ho più la fede in te
Ti faccio presente che
Ho quasi finito
Ho quasi finito anche la pazienza che ho con me

Sarà difficile
Non fare degli errori
Senza l’aiuto di
Di potenze Superiori
Ho fatto un patto sai
Con le mie emozioni
Le lascio vivere
E loro non mi fanno fuori

mercoledì 22 giugno 2011

La forza dei giovani...

A volte basta leggere una frase, una piccola frase perché nella mia mente si apra un mondo nuovo, si succedano mille idee e pensieri positivi...

Per costruire un mondo migliore bisogna partire dai ragazzi. Gli adulti spesso sono distratti o induriti dalla vita o indifferenti, ma i ragazzi hanno le riserve di intelligenza, di sensibilità e di utopia per guardare lontano.
(Albino Bernardini)

domenica 15 maggio 2011

Ciao a te!

Quando non si può pretendere di cambiare il destino ma si deve accettare l'idea di non essere onnipotenti.
Quando si deve dare un taglio netto al passato per inseguire il sogno presente.
Quando devi comprendere che chi è egoista non può amare in nessun modo.
Il bene, purtroppo, rimane ma la vita prosegue.

"E così, e così...Ciao a te"!

giovedì 10 marzo 2011

Francesco...è per te

Questo pensiero è per te...Non lo leggerai mai, o forse sei accanto a me e lo stai già facendo o magari sai ancor prima che scriva ciò che voglio dirti...
Francesco, mi manchi troppo...Non riesco a concepire davvero che tu non ci sia più...E’ più forte di me, sento che una parte del mio cuore è morta con te...E’ strano da comprendere, è impossibile da spiegare, è difficile da immaginare ma non potrò più ascoltare la tua voce sottile, non potrò più vedere quei dolcissimi occhi e non potrò più gustare quello splendido e inconfondibile sorriso...
Francesco, non avrei mai immaginato di sentire così forte il bisogno di te, il desiderio di parlarti, la voglia di rivederti e di dialogare con i nostri silenzi e i nostri sguardi...

La nostra amicizia è nata solo qualche mese fa, pur conoscendoci da tempo, perché entrambi siamo riservati e facciamo fatica ad “ospitare” altra gente nei nostri mondi. Questo rapporto io però lo cercavo, ne sentivo il bisogno perché avevo capito sin dal primo sguardo la tua unicità.
Quando hai la fortuna di incontrare persone speciali non puoi cambiare strada, perché te ne pentiresti per tutta la vita... Io avevo finalmente deciso di farti entrare nella mia ma è stato un attimo...Abbiamo condiviso per un momento la nostra passione per la scrittura, le nostre poesie...

Non ho neanche trovato il momento per dirti ciò che di più bello si possa dire ad un amico: ti voglio bene...E ora te lo dico qui ed in questo modo, col cuore che batte e le lacrime che non vogliono arrestarsi...
Ti voglio bene Francesco, un bene di quelli che non si possono raccontare, un bene che si può solo percepire con l’anima...Un bene che ti sfiora leggero e che colora il mondo...Un bene che non avrà mai fine e che lotterà contro il tempo, lo spazio e sarà sempre lì pronto a difendermi da tutto il male che ancora mi aspetta. Già, perché ora tu hai il potere di volare nel cielo e combattere le tempeste o forse hai semplicemente la possibilità di correre...Di correre, finalmente...Dopo aver trascorso i tuoi 31 anni costretto su quella sedia...
Francesco, un pezzo del mio cuore l’hai portato via con te...E’ l’unico regalo che posso farti...

Quel tuo sorriso speciale rimarrà impresso nel mio cuore e nella mia mente e lo porterò con me come un dono prezioso...

Ti dedico questa canzone...Che possa arrivare ovunque tu sia nel cielo o forse proprio accanto a me...
"Gocce di memoria"...

venerdì 25 febbraio 2011

...E poi ti accorgi che il sogno può continuare!

Teatro Astra (Andria-BT), maggio 2007
Dopo 2 anni di silenzio, tornano gli ExAlCa: l'orchestra degli ex alunni della scuola media Pasquale Cafaro.
L'esperienza si era interrotta per vari motivi...
Troncare un'avventura musicale nel pieno dell'armonia non è affatto positivo, ma è successo...

Ora sembra che tutto ritorni con nuove consapevolezze, con diverse maturità, con più persone ma con la stessa voglia di esprimere l'amore per la musica.

La paura più grande è il pensiero che anche questa volta l'orchestra possa sciogliersi, magari ancor prima di ricongiungersi...
La forza, tuttavia, è nel desiderio di provare...


E poi ti accorgi che puoi ancora provare quell'emozione inspiegabile di suonare in un'orchestra e di sentirti una piccola parte di una magia più grande,
e poi ti accorgi che se tu non ci sei manca qualcosa,
e poi ti accorgi che il sogno può continuare!

...ricominciamo da qui... :)