Quanto è importante la vita di un essere umano? E chi è in dovere di decidere la sorte di un’altra persona?
Questo è l’aborto: interrompere la vita, decidere quando e in che modo sia giunto il momento di interrompere l’esistenza di un essere umano che non ci appartiene del tutto
perché oltre ad essere frutto dell’amore tra uomo e donna (anche se talvolta non è frutto dell’amore)è anche dono della natura.
Intendo quindi soffermarmi non sull’aborto spontaneo (che purtroppo
avviene per cause naturali), ma sull’aborto provocato artificialmente e in particolar modo in Cina.
avviene per cause naturali), ma sull’aborto provocato artificialmente e in particolar modo in Cina. Nel caso in cui ciò avvenga, la donna è obbligata a interrompere la gravidanza, cosicché si registrano annualmente circa 13milioni di aborti legali.
Ormai, interrompere la gravidanza è come gettare un indumento che non indossa più bene…
Ormai, interrompere la gravidanza è come gettare un indumento che non indossa più bene… Gli aborti cinesi sono un argomento molto “scomodo” soprattutto per l’occidente perché al di là dell’aspetto moralistico, c’è quello riguardante l’aumento della popolazione. In caso di assenza di aborti, la Cina avrebbe un numero di abitanti davvero esorbitante. In un decennio ci sarebbe l’incremento di 130 milioni di persone.
Ma, tralasciando il disprezzo e il dolore che provoca il pensiero che milioni di vite vengano artificialmente interrotte, sottolineo l’ingerenza dello stato nelle famiglie cinesi, nel cuore delle donne che attuano l’aborto così frequentemente.
Chi è lo Stato? Che potere ha di decidere sulla sorte umana? E chi sono queste famiglie cinesi che non attuano o non usano mezzi contraccettivi per evitare tali tragedie? Forse si è giunti al punto in cui un aborto non è una tragedia, ma un semplice intervento per togliere una “malattia” in corpo…
Nella mancata educazione sessuale in cui riversa la Cina, forse sarebbe più opportuno che lo Stato iniziasse ad incentivare lezioni sulla sessualità, piuttosto che incentivare la morte. Basta con la stolta abitudine di uccidere un piccolo che non assaporerà mai la vita.
La vita è un viaggio che tutti hanno il diritto di intraprendere...
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