determinato cambiamenti anche nell’ambito scolastico.Il tempo scorre inesorabilmente e la tecnologia si sviluppa in parallelo. Siamo in un’epoca senza eguali, per l’abbondanza degli strumenti di comunicazione.
Il computer, ad esempio, sta ricoprendo un ruolo fondamentale nella nostra società.

Nel 1980, quando il computer veniva semplicemente utilizzato in ambito lavorativo e non per uso personale, si pensava già ad una possibile nascita di una nuova era.
Ora, chi non è in grado di utilizzarlo incappa in gravi problemi, soprattutto in ambito lavorativo.
Saper usufruire di una macchina dati come il computer, richiede una buona capacità di scrittura.
Spesso capita di imbattersi nella “missione impossibile” di scrivere velocemente sulla propria tastiera. Si rischia quasi sempre di creare parole senza senso, e quindi si procede con scrittura lenta e premendo i tasti in maniera davvero forte e inutile.
L’era dell’informatica ha invaso anche le scuole elementari, molti insegnanti approfondiscono le conoscenze informatiche per trasmetterle ai loro allievi. L’informatica diventa, in tal modo, una vera e propria disciplina come l’italiano o la matematica.
E così, i bambini, all’età di sei anni circa, si esercitano nella dattilografia. Essa consente di imparare a conoscere un nuovo tipo di scrittura, che non è quella tradizionale.Ma, nell’epoca della sovrabbondanza di mezzi comunicativi sempre all’avanguardia, non esiste il rischio che la tradizione venga perduta. Basti pensare alla storia della comunicazione: la fotografia non ha di certo eliminato la pittura o la televisione non ha abolito il cinema.
Quindi, la nascita di nuovi mezzi comunicativi non sopprime i precedenti. L’insegnamento della scrittura tradizionale nelle scuole riveste, perciò, sempre un ruolo di notevole importanza.
Il compito di queste istituzioni è quello di incentivare l’utilizzo del computer, affiancandolo alla tradizionale scrittura corsiva che ha un fascino notevole non sostituibile neanche dal computer.
Perché non immaginare il banco dell’alunno con un mini computer accanto? Grazie ad esso, si potrebbero sostituire i libri tradizionali con gli e-book: libri in rete.
La bellezza e il profumo di un libro non andrebbero persi del tutto, perché il libro rimarrà sempre uno strumento prestigioso e, al tempo stesso, popolare. Ma, la praticità e il
risparmio degli e-book, consentirebbe alle scuole di stare davvero al passo coi tempi.
L’informatica non sarebbe una disciplina, come ora, ma diverrebbe un mezzo scolastico di diffusione culturale. Lo studio, in tal modo, potrebbe anche essere apprez
zato maggiormente dagli allievi.Le emozioni che si provano annusando una lettera scritta a mano non vanno abbandonate, ma non devono essere trascurati neanche i nuovi strumenti comunicativi che hanno una grande qualità: trasmettere informazioni in tempo reale.
Brava, argomento molto interessante...
RispondiEliminaChissà da dove ti è venuta l'ispirazione...